Open Government | Francia

L’Open Government in Francia

La Francia ha cominciato a sviluppare una propria politica di open government nel 2011, con il primo documento sugli open data. L’attenzione è ora rivolta alla modernizzazione del settore pubblico: per raggiungere questo obiettivo, sono state avviate una serie di politiche volte alla digitalizzazione dei servizi e al miglioramento della presenza on line delle istituzioni.

La Francia è il primo Paese europeo ad approvare una legge specifica sul digitale, contenente indicazioni sui diritti dei cittadini e sui doveri dei provider di servizi; la legge, inoltre, è stata redatta in seguito a un processo partecipativo.

 

Lo sviluppo

La Francia vanta una lunga tradizione di dibattiti pubblici deliberativi (débats publics), le cui origini risalgono alla Rivoluzione francese e che rivestono tuttora uno dei capisaldi della Quinta Repubblica. La formula dei dibattiti è stata particolarmente utilizzata nell’area della protezione ambientale e della gestione del territorio, grazie alla legge Barnier del 1995: la legge ha istituito anche una Commissione nazionale per i dibattiti pubblici (Commission nationale du débat public) e ha introdotto il diritto per cittadini e associazioni a partecipare tramite consultazioni al processo decisionale. Questo modello partecipativo è stato gradualmente esteso ad altre aree di policy, anche se il Dipartimento per l’ambiente e l’energia è ancora il più attivo.

Anche grazie a queste ragioni storiche, molte piattaforme francesi sono dedicate alla partecipazione e alla deliberazione: a livello nazionale, molti ministeri hanno avviato procedure di consultazione, mentre a livello locale è possibile rintracciare diverse esperienze di design partecipativo, che vanno dal budget partecipativo (il caso di Parigi è uno dei più significativi) alla pianificazione urbana, dal forum deliberativo alla costruzione di network collaborativi. Per quanto riguarda le regioni, solo alcune hanno attivato canali partecipativi, anche per via del fatto che non hanno poteri normativi.

Negli ultimi anni la Francia ha intensificato la sua strategia digitale. In seguito alle prime policy sugli open data nel 2011 e 2012, a partire dal 2015 il governo francese ha avviato un progetto di Stato-piattaforma (état-plateforme) definendo la roadmap per la riforma dei servizi pubblici digitali. Nel 2016, l’Assemblea Nazionale ha approvato la legge per la Repubblica digitale (Loi pour une République Numérique, o semplicemente Loi Numérique), redatta dopo una consultazione on line e un processo deliberativo che ha coinvolto cittadini e associazioni (attraverso la piattaforma Ambition Numérique). La legge interviene su alcuni temi dell’Internet governance (come il principio di neutralità della rete) e pone alcuni obblighi in capo ai provider delle piattaforme, afferma l’importanza dell’apertura dei dati, definisce i diritti legati alla cittadinanza digitale (come il diritto universale all’accesso ad Internet e il diritto all’autodeterminazione sull’uso dei dati personali).

La governance delle politiche digitali francesi è attualmente affidata a tre enti pubblici: il SGMAP (Secrétariat Général pour la Modernisation de l’Action Publique) guida le amministrazioni nel processo di digitalizzazione dei servizi; il CNNum (Conséil National du Numérique) è un think-tank indipendente con compiti di studio e di consulenza nella redazione delle policy; infine l’Agenzia del digitale (Agence du Numérique) sostiene la digitalizzazione delle imprese, delle associazioni della società civile e dei governi locali. Il governo francese sta ora investendo nella creazione di distretti industriali digitali attraverso il programma French Tech, volto ad attirare investimenti esteri e a sostenere la crescita delle imprese digitali, con l’obiettivo di innovare l’intera economia.

 

Piattaforme istituzionali Francia

Possibilità di crescita

Accesso all’informazione – L’impegno francese in quest’area è duplice: da una parte, riguarda le policy sul digital divide (anche se la situazione è meno grave rispetto ad Italia e Spagna), e dall’altra, fa riferimento alla necessità di rimuovere gli ostacoli alla conoscenza della normativa, come la ridondanza dei siti, la complessità del linguaggio e così via.

Trasparenza

La Francia sta intensificando la sua politica sugli open data e la trasparenza per raggiungere due obiettivi: innanzitutto, l’apertura dei dati e la trasparenza dell’amministrazione fanno parte di una più ampia strategia di modernizzazione per migliorare la responsiveness; inoltre, gli open data sono un’opportunità di sviluppo per una solida industria digitale. Le policy sulla trasparenza sono costantemente in progress.

Partecipazione

I processi deliberativi e le consultazioni on line sono ben inserite nel contesto del policy-making francese, soprattutto in alcune aree. La deliberazione sta diventando una procedura comune nell’ambito di diverse riforme (per esempio l’istruzione, la giustizia, il welfare e il digitale). A livello locale, città come Parigi, Lille, Bordeaux e Lione stanno sperimentando diverse innovazioni democratiche come il budget partecipativo, le piattaforme digitali deliberative e la pianificazione urbana collaborativa.

Collaborazione

La collaborazione verticale tra istituzioni nazionali, regionali e locali è ancora una sfida aperta, dovuta al caratteristico centralismo dello Stato francese. La collaborazione orizzontale tra attori pubblici, privati e civici sta cominciando ad emergere nei distretti industriali digitali, grazie al programma di aiuti denominato French Tech.

Le principali piattaforme di partecipazione in Francia (ricerca FIRB RBFR13T8B0). Suddivisione per categoria

Le principali politiche francesi in tema di Open Government

Pubblica amministrazione

2012 – Décret n° 2012-1199 du 30 octobre 2012 portant création du comité interministériel pour la modernisation de l’action publique

2013 – Loi n° 2013-1005 du 12 novembre 2013 habilitant le Gouvernement à simplifier les relations entre l’administration et les citoyens

2016 – 30 nouvelles mesures pour simplifier la vie des Français (dossier de presse)

2016 – 90 nouvelles mesures de simplification pour les entreprises (dossier de presse)

2016 – 25 nouvelles mesures de simplification pour les collectivités territoriales (dossier de presse)

 

Strategia digitale

2009 – Loi n° 2009-1572 du 17 décembre 2009 relative à la lutte contre la fracture numérique

2011 – Plan France numérique 2011-2020

2013 – Plan France Très haut débit (cahier des charges)

2013 – Feuille de route du numérique

2015 – Stratégie numérique du Gouvernement

2015 – Décret n° 2015-113 du 3 février 2015 portant création d’un service à compétence nationale dénommé « Agence du numérique »

 

Trasparenza

1978 – Code des relations entre le public et l’administration (Livre III, accès et réutilisation des documents administratifs)

2002 – Décret n°2002-1064 relatif au service public de la diffusion du droit par l’internet

2004 – Loi n° 2004-801 relative à la protection des personnes physiques à l’égard des traitements de données à caractère personnel et modifiant la loi n° 78-17 du 6 janvier 1978 relative à l’informatique, aux fichiers et aux libertés

2011 – Circulaire du 26 mai 2011 relative à la création du portail unique des informations publiques de l’Etat « data.gouv.fr » par la mission « Etalab » et l’application des dispositions régissant le droit de réutilisation des informations publiques

2013 – Vademecum sur l’ouverture et le partage des données publiques

2012 – Charte de déontologie des membres du gouvernement

2013 – Loi organique n° 2013-906 du 11 octobre 2013 relative à la transparence de la vie publique

2016 – Loi n° 2016-1691 du 9 décembre 2016 relative à la transparence, à la lutte contre la corruption et à la modernisation de la vie économique

 

Partecipazione

1995 – Loi n° 95-101 du 2 février 1995 relative au renforcement de la protection de l’environnement

2002 – Loi n° 2002-276 du 27 février 2002 relative à la démocratie de proximité

2012 – Loi n° 2012-1460 relative à la mise en œuvre du principe de participation du public défini à l’article 7 de la Charte de l’environnement

 

Collaborazione

2012 – Transition numérique

2014 – Transition numérique – Appel à projets

2014 – L’initiative French Tech

2015 – Open government action plan

I casi studiati da Open Democracy (ricerca FIRB RBFR13T8B0)

Risorse

Loi Barnier (Francese versione consolidata)

Strategia digitale (Francese)

French Tech (Francese)

Loi Numérique (Francese)

 

Case studies

Ambition Numérique – Piattaforma di consultazione per la stesura della legge sul digitale

Commission Nationale du Débat Public – Sito ufficiale

Démocratie Ouverte – Blog di un collettivo di attivisti creatori di diverse iniziative di democrazia digitale e governo aperto

Imaginons Paris – Piattaforma deliberativa della città di Parigi

Paris participatory budget – Piattaforma del budget partecipativo della città di Parigi

Participation Bordeaux Métropole – Piattaforma deliberativa della metropoli di Bordeaux

 

Link utili

http://etatplateforme.modernisation.gouv.fr/ – Monitoraggio della digitalizzazione dei servizi pubblici

http://agencedunumerique.gouv.fr/ – Sito ufficiale dell’Agenzia digitale

http://www.lafrenchtech.com/ – Sito del programma French Tech

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/scoreboard/france – French Digital Scoreboard della Commissione Europea

Piattaforme di Open Government

L’open government nelle regioni francesi: le policy principali

Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la riforma delle regioni, che ha accorpato diverse collectivités della Francia metropolitana riducendo il numero delle regioni da 22 a 13. Per questo motivo, abbiamo elencato per prime le policy attualmente vigenti in una data regione, seguite da eventuali documenti di rilievo emanati dai precedenti consigli regionali.

In Francia non esiste una vera e propria agenda digitale sul modello di quella europea. Il Paese e le regioni adottano vari documenti di strategia digitale (spesso chiamati feuille de route numérique oppure Schéma d’Aménagement Numérique, che si concentra sulle infrastrutture di rete); più spesso la politica sul digitale è inserita in diverse policies, riguardanti lo sviluppo del territorio (Schéma Régional de Développement Durable des Territoires), le politiche di coesione Stato-regione (Contrat de plan État-région) o la politica economica regionale (Schéma régional de développement économique, d’innovation et d’internationalisation).

Le regioni francesi, inoltre, non hanno proprie politiche di trasparenza o di partecipazione, rifacendosi interamente alla normativa nazionale.

 

N = 34

Tabella riassuntiva: i temi coperti dalle policy

Regione Strategia digitale Ris3 Schéma  Dévelop-pement Contrat Etat-region Sviluppo economico Infrastrutture e-Government Trasparenza Partecipazione
Auvergne-Rhône-Alpes x x x x
Bourgogne-Franche Comté x x x
Bretagne x x
Centre-Val de Loire x x
Corse x x
Grand Est x x x
Hauts-de-France x
Ile-de-France x x
Languedoc-Roussillon Midi-Pyrenées x x
Normandie x x x
Nouvelle-Aquitaine x x
Provence-Alpes-Côte d’Azur x
Pays de la Loire x

 

Elenco

Auvergne-Rhône-Alpes

2016 – Schéma Régional de Développement Economique d’Innovation et d’Internationalisation

Auvergne              2009 – Auvergne 2030 (ultimo aggiornamento 2014)

Rhône-Alpes       2012 – Rhône-Alpes Numérique

 

Bourgogne-Franche Comté

2016 – Schéma Régional de Développement Economique d’Innovation et d’Internationalisation

Bourgogne           2015 – Contrat de plan État-région de Bourgogne

Franche Comté  2015 – Contrat de plan État – Région de Franche-Comté

 

Bretagne

2011 – Bretagne Numérique

2012 – Feuille de route Bretagne Très haut débit

2013 – Stratégie régionale de développement économique, d’innovation et d’internationalisation

2013 – Pacte pour l’avenir

 

Centre-Val de Loire

2015 – Contrat de plan État-Région Centre-Val de Loire

Centre 2014 – Schéma Régional d’Aménagement et de Développement Durable du Territoire de la région Centre

 

Corse

2012 – Schéma directeur territorial d’aménagement numérique de la Corse

2016 – Programme Sulidarità Numerica

 

Grand Est

2016 – Schéma Régional  de Développement Economique d’Innovation et d’Internationalisation

Alsace    2012 – Schéma Directeur Territorial d’Aménagement Numérique de l’Alsace

2013 – Stratégie de Spécialisation Intelligente

2014 – Schéma Régional  de Développement Economique d’Innovation et d’Internationalisation

Lorraine 2015 – Stratégie de Cohérence Régionale sur l’Aménagement Numérique des Territoires Lorrains

 

Hauts-de-France

Nord-Pas de Calais 2015 – Schéma directeur des usages et services numériques

 

Ile-de-France

2015 – Contrat de plan Etat-Région Ile-de-France

2016 – Stratégie pour la croissance, l’emploi et l’innovation de la région Ile-de-France

 

Languedoc-Roussillon Midi-Pyrenées

Languedoc-Roussillon 2014 – Schéma Directeur Territorial d’Aménagement Numérique de la Région Languedoc-Roussillon

2015 – Contrat de plan Etat-Région

Midi-Pyrenées 2015- Contrat de plan Etat-Région

 

Normandie

2015 – Normandie Connectée

2016 – Schéma Régional de Développement Economique des Entreprises, pour l’Innovation et l’Internationalisation

Basse-Normandie 2012 – Stratégie de cohérence régionale d’aménagement numérique pour la Basse-Normandie

Haute-Normandie 2012 – Stratégie de Cohérence Régionale d’Aménagement Numérique en Haute-Normandie

 

Nouvelle-Aquitaine

2016 – Schéma Régional de Développement Economique, d’Innovation et d’Internationalisation

Limousin 2012- Schéma directeur d’aménagement numérique du Limousin

Poitou-Charentes 2014 – Programme operationnel Feder-Fse Poitou-Charentes 2014-2020

 

Provence-Alpes-Côte d’Azur

2014 – Stratégie régionale d’innovation

 

Pays de la Loire

2014 – Stratégie Régionale d’Innovation pour une Spécialisation intelligente